“Bisogna fare della propria vita, come si fa un’opera d’arte” [1]

Bisogna crescere nell’interesse collettivo, nel proprio territorio, ovunque, ovunque si vive, si lavora, si ha famiglia.

Un luogo, una città, un paese, ci vuole… “non fosse solo per il gusto di andarsene via.

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di Tuo, che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo.”[2]

Nel paese il  succo della democrazia è la partecipazione.

Partecipare per dare una risposta che possa valere per più di una generazione.

Ho  sempre creduto alle parole scritte da Umberto Eco, ossia che la logica fosse un’arma universale e che la sua valdità dipendesse dal modo in cui la si usava [3] 
Se “l’uomo è per natura animale politico”[4]  allora uno dei momenti più importanti,
attraverso il quale può realizzare la propria partecipazione politica, è il voto.

Dunque: Votate, votate sempre, quando è possibile… che dietro la collina è il sole

 

Buon voto. 

Riziero Di Pietro

 

 

 

[1] (G. D’Annunio, Il Piacere) 

[2] (C. Pavese, La Luna e i Falò)

[3] (U. Eco, Il nome della Rosa)

[4] (Aristotele, l’uomo animale politico)