“Volatili Misteri”  sfilano,  impetuosi e possenti, si fermano, poi  ripartono.

Uno! Due! Tre! “Scannett Allert”…”l’Urlo” del caposquadra riprende il movimento.

Una, dieci, cento,  mille sciarpe sventolano al ritmo del Mosè di Rossini, omaggiando fiere, il Corpus Domini Campobassano.

E’ l’Identità rappresentata del piccolo Molise, l’unica, pubblicamente manifestata, alla Domenica successiva al giorno della solennità della Santissima Trinità, secondo l’anno liturgico della chiesa cattolica.

E’ la Consapevolezza di essere tutti  cittadini del mondo, protagonisti del proprio tempo,  ognuno  con il suo scannetto di legno.

E’ la gioia, la frenesia,  l’irrequietezza  nella quale tutti, soprattutto  i campobassani,  ritrovano il senso del proprio io: “uno, nessuno e centomila”.

Il Corpus Domini è Campobasso. E’ Il Molise che invita tutti, ma proprio TUTTI, a farsi largo tra il “nerofumo consumato” sulla  faccia dei diavoli, sospesi , sull’ingegno di San Michele. Il “Volatile Mistero” rappresentativo della sfilata.

L’icona che tutti attendono. “Il simbolo evidente, della giusta punizione a cui non possono sottrarsi gli ingrati ed i superbi, è la sicura protezione dal male, che Dio offre, a chi fida in lui.”

Le macchine Mistero  annunciano al mondo le “parole da dire, uomo, agli altri uomini”.

Da qui si parte. Campobasso e il Molise sono in Festa.

E’ uno spettacolo Virale!

Tutti in marcia, con  lo scannetto issato.  “A mano A mano” mille sciarpe svolazzeranno!

 

Riziero Di Pietro