E’ difficile, se non impossibile, fare a meno della comunicazione in azienda.

Ancora più complicato è orientarsi in questa “nuova normalità” di  questo momento storico,  tra strumenti, canali e mezzi a disposizione.

Molte imprese, attività commerciali,  turistico e alberghiere, vitivinicole e agroalimentari, tardano a comprendere  il cambiamento degli stili di consumo del potenziale cliente.

Il modo di vivere e godere la vita quotidiana è mutato, nel mondo così come in Italia.

Oggi i parametri del consum-attore sono altri.

Come si sta evolvendo la comunicazione e il marketing d’impresa in questo senso?

Quali sono le sfide strategiche di  noi professionisti e marketing manager che la “nuova normalità” ci impone?

Archiviata la riflessione che Internet e i Social hanno cambiato gli scenari globali, nuove e fresche ricerche glocali hanno da poco approfondito lo stato dell’arte della disciplina.

Ad esempio con il sesto report “State of Marketing” di Salesforce [1]  lo stato dell’arte della disciplina del marketing ha prodotto risultanze di strettissima attualità, alla luce degli effetti prodotti da lockdown e cambi di paradigma in questa prima parte di 2020.

“Sull’onda del Covid-19, gli standard di customer engagement sono cambiati. Le aspettative e i comportamenti dei consumatori, delle aziende e della società stanno evolvendo in modo molto rapido e gli specialisti del settore si trovano sotto la pressione di dover adattare i modelli organizzativi e utilizzare la tecnologia per produrre strategie di ingaggio originali e digital-first.”

La capacità di intercettare i segnali provenienti dai diversi punti di contatto attivi è la chiave per creare la necessaria empatia e le conseguenze del Covid-19 hanno rafforzato le interazioni fra aziende e clienti in chiave digitale“.

Se penso alla Silver Age però mi domando: cosa cambia per le imprese e le attività  l’impatto con questa ampia clientela dopo il covid-19 ?

Se interagisco con un xennials o millenians o generazione z,  per vendere la mia bottiglia di olio in rete, in teoria non avrò alcuna possibilità di riuscita, a meno che io non venda on line  giochi per la play.

Quando penso alla Silver Age, devo pensare ad un target, ad un ampio target che di norma  predilige, per determinati prodotti,  percorsi più tradizionali. E in teoria, il 65 enne sarà più interessato all’ acquisto digitale della mia bottiglia di olio che del gioco per la play.

E’ chiaro che l’impatto del covid -19  ha  aumentato il processo di innovazione delle aziende.

Altrettanto chiaro è  che per determinati prodotti e servizi, molte imprese e attività riscontrano difficoltà di orientamento nel web.

Molti titolari di impresa o di attività  non hanno proprio contezza di come scovare il loro specifico target di riferimento off line, figurarsi on line?

Le regole del gioco sono mutate.

Fare le scelte giuste in comunicazione è diventata impresa complicata.

Occorre investire bene in  marketing & comunicazione.

Siamo giunti al 5.0  , anche se bisogna dirlo a gran voce:  in molti territori d’Italia non si adottano ancora le strategie del 2.0, o addirittura l’AbC del marketing.

È tempo di affidarsi a veri professionisti della disciplina.

Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà un dilettante!     …scrivono in molti.

Aggiungo …

se un imprenditore non considera la comunicazione uno degli asset essenziali della sua attività, non c’è professionista o dilettante che possa convicerlo del contrario.

Purtroppo è difficile immaginare di fare comunicazione quando le cose vanno male anche se, come facilmente intuibile, sarebbe molto utile.  

Purtroppo certe scelte sono direttamente collegate al bilancio e al momento economico-finanziario che vive l’azienda o l’attività.

Il bilancio dice la verità, l’azione di marketing e comunicazione è lo specchio del proprio mercato.

E’ essenziale, fondamentale, orientare  la comunicazione d’impresa nel medio-lungo termine con azioni congiunte e continue.

È importante comunicare bene.

 

 

Riziero Di Pietro

 

 

 

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[1] sesto report “State of Marketing”  ( https://www.salesforce.com )